Il Coniugatore Split

· Vuoi "innamorare" i tuoi studenti (o almeno fare una gran bella figura)?

· Vuoi che imparino tra di loro, interagendo (o vuoi annoiarli con una lezione frontale)?

· Vuoi poter adattare i materiali che usi in pochi click (e non adattarti tu a quelli che trovi)?

· Vuoi essere tu il regista del tuo corso (o sottostare alle decisioni dell'autore del libro di turno)?

È un fatto:

L’insegnante che porta a lezione materiali fatti apposta per loro "guadagna punti" nella stima dei suoi studenti.

Se poi questi materiali favoriscono sia l’interazione a lezione che il lavoro a casa... il gioco è fatto!

Comincia il corso con un bel “10”!

Il ConiugatoreSplit (valutato € 57. Solo fino a fine febbraio: € 5.70

Fogli complementari di paradigmi parziali da completare oralmente con il compagno.

Il Coniugatore Split ti permette di far imparare i paradigmi dei verbi in modo attivo ed intuitivo direttamente dalla pratica, coinvolgendoli nel processo di apprendimento e rinforzando la loro autostima tramite la dinamica Split.

I paradigmi dei verbi desiderati vengono smistati su due fogli complementari. Gli studenti, a coppie, ricostruiscono il paradigma completo e lo recitano al compagno, il quale, avendo le forme mancanti, lo può correggere. Entrambi, a turno, fanno la parte dell'insegnante. Coniugare i verbi diventa un gioco e una sfida.

La forma del verbo adiacente gli dà la pista per quelle mancanti, e permette di sviluppare l'abilità di coniugare i verbi mentalmente attraverso la creazione di modelli e non semplicemente a memoria.

Inoltre li obbliga a farlo oralmente, a voce alta e chiaramente (in modo che il compagno lo possa correggere). Sviluppa la loro attenzione sia alla pronuncia che all'ascolto. Non si deve scrivere sui fogli!

Lydia (ispanofona, universitaria) è alle prese con i verbi meno facili della prima coniugazione. Nonostante gli errori, si sente come le vengono via via più sciolte.

Non comprare un’attività sui paradigmi verbali: compra... “i verbi”!

Sono sicuro che starai pensando: "Va bene, ma io vorrei avere altri verbi presentati in questo modo" o "E perché non me li faccio io con Word?"

Perché con il Coniugatore Split...

  • Inserisci solo la prima persona singolare per avere tutto il paradigma distribuito sui due fogli. Cambia di posto i verbi fino ad avere la composizione perfetta per te.

  • Scegli tra la versione normale dei paradigmi o le versioni con accento grafico risaltato (es: mangiano - mángiano - m·Á·ngiano).

  • Aggiungi se vuoi al tuo esercizio finale anche il participio passato - gerundio - indicazioni morfologiche…

  • Adatta a piacere la formattazione (tipografia, colori, spaziatura…)


Puoi usare il Coniugatore anche per gli imperfetti, il futuro, il condizionale, il congiuntivo trapassato ed il passato remoto.

Quindi ogni volta che presenti un tempo o modo verbale nuovo.

· Ora starai pensando: "...ma questi sono solo paradigmi! È noioso!"

Il Coniugatore è solo il primo passo! Evidentemente poi si devono usare in contesto. Ma fatto in questo modo, conoscerle non è più noioso, è una sfida e un gioco!

· Ora starai pensando: "...ma a me piace insegnare i verbi in contesto!"

Sono d'accordo! ...ma prima o poi, lo studente gradirà l'avere "la tabellina" che riassuma tutte le forme... e sai che quelle esistenti sui libri sono complete: una volta viste, poi non le guarda più. Con il ConiugatoreSplit, invece, avrà lo stimolo costante a ricrearle attivamente.

· Ora starai pensando: "...ma lo studente, quando me le fa a casa per compito, può barare!"

Sì, certo. Può leggerle prima su un foglio e poi sull'altro. Ma se le stampi sulle due facce di un solo foglio, dovrà voltarlo ogni volta! È più scomodo che... impararle!

· Ora starai pensando: "...ma come le faccio se la mia lezione è online?"

Devi dare a metà degli studenti il link di SOLO UNO dei fogli, e poi metterli a coppie.

· Ora starai pensando: "...e come le usano per ripassare, a casa?"

Io mi faccio registrare un audio, e me lo faccio mandare come compito! Se "barano", si sente (ma... che senso avrebbe?). Così, la lezione successiva glieli chiedo, SENZA leggere ALCUN foglio. O glieli faccio usare con altri esercizi.

· "Ma... mi fai vedere come creo questi fogli, e come li modifico?"

Se acquisti il ConiugatoreSplit riceverai anche un documento con istruzioni MOLTO DETTAGLIATE* che ti guideranno anche se non sai usare GSheet.

E sarò sempre disponibile per te via mail o videochiamata per ascoltarti e spiegarti tutto quello che vuoi.

*Nota: è facilissimo!

· E ci sono tutte le coniugazioni di tutti i verbi?

Non ancora. Ma senz'altro più che sufficienti per i fogli che vuoi creare! E poi, se ne manca una, la puoi aggiungere tu a mano o chiedere a me di aggiungerla!

Quando acquisti il Coniugatore Split riceverai:

  • Numerosi fogli già compilati del ConiugatoreSplit (160 paradigmi)

  • Una videochiamata con me per spiegarti come si usa e rispondere alle tue domande.

  • Istruzioni (dettagliate) per l’uso.


E inoltre:

  • Il Classificatore (classificazione dei paradigmi secondo la loro morfologia)

  • Traduzione in spagnolo e parametri contrastivi (trasparenza, accentuazione…)

  • Iscrizione alla newsletter dell’Abbinatore (scopri i miei altri strumenti e tantissimi materiali)


Come funziona l'acquisto?

Una volta realizzato il pagamento, ti manderò una mail con un collegamento per aprire LA TUA COPIA PERSONALE del Coniugatore Split.

Non sarà immediato, perché devo creare la tua copia "a mano". Se non ti arriva, scrivimi a davideprofe@gmail.com e fai riferimento alla tua ricevuta di pagamento su PayPal.

Ma... chi sei? Perché devo fidarmi di te?

Sono Davide Martini, insegnante e creatore di strumenti per la creazione di materiali didattici.

Se c’è una cosa che mi piace più dell’insegnamento, è il mestiere dell’insegnante. E lo vedo così maltrattato che da quando ho iniziato ho sempre avuto l’impressione che l’informatica non ci aiuti tanto quanto potrebbe. Perché i grafici hanno il Photoshop, gli architetti l’Autocad, i contabili l’Excel, i sociologi l’SPSS… e noi, da quando è nata “Hot Potatoes”, abbiamo centinaia di strumenti che fanno sostanzialmente le stesse cose, e basta? In cosa si è vista l’evoluzione? Chi ha pensato all’insegnante di lingue?

Già nel 2001 al Master ITALS la mia tesina è stata sull’implementazione di un gioco -tuttora inesistente sul mercato- che promuove l’interazione significativa tra gli studenti, la “Caccia al colpevole”, insieme allo strumento che ci permette di realizzarla agevolmente e risparmiandoci noiose e complicate operazioni “manuali”. Tre anni dopo, ho realizzato questo strumento con un finanziamento dell’UE (Socrates, Lingua II, con 300.000 euro di budget).

Da allora ho continuato ad immaginare e creare nuove dinamiche d’interazione tra gli studenti, che -non essendo un programmatore- ho realizzato con “libri di GSheet”. Ho usato questi nuovi formati con molto successo nelle mie lezioni, e ora, finalmente, ho deciso di offrirli in versioni semplici ed accessibili a tutti.

Se mi segui su Facebook o su LinkedIn, avrai già visto Il Risponditore, il Generatore di dialoghi, l’Abbinatore, e tanti altri strumenti che permettono di creare più agevolmente che a mano attività che NON sono disponibili su altre piattaforme. Sono fatte nel modo più economico possibile, con GSheet (il formato online dell’Excel). E a te chiedo solo di vincere il pregiudizio che abbiamo verso i fogli di calcolo: la maggior parte di noi pensa che siano fatti per gestire numeri, ma io ho dimostrato che possono gestire anche testi: parole, frasi, e immagini. E che è facile da fare, anche se non ti è mai piaciuto l’Excel.

Per usare i miei libri GSheet non hai bisogno di imparare a fare formule e capire come funzionano, ma solo di scegliere tra i contenuti già presenti (le “banche dati”) quelli che ti interessano per comporre i tuoi materiali come piace a te.

E perché fai tutto questo?

Perché sono... stufo!

Siamo sempre stati trattati dalle case editrici come “agenti di vendita” dei loro libri, che per ragioni di mercato sono fatti per studenti che non sono i nostri, che raramente rispondono alle loro vere necessità, che sono concepiti per funzionare per qualsiasi pubblico e quindi vendere di più. Sono un po’ come la pizza: puoi aprire un negozio di pizze in qualsiasi paese del mondo, e probabilmente te la compreranno. Magari è anche buona, non dico di no.

Ma oggi noi vogliamo e dobbiamo offrire “specialità”. Vogliamo e dobbiamo -se non vogliamo sparire tra la folla; se vogliamo essere professionali, indipendenti e non “pecore” del gregge- essere gli artefici e i protagonisti dei nostri percorsi di insegnamento e non solo seguire quelli che ci offrono gli altri.

E quanti degli esercizi che troviamo promuovono veramente l’interazione didattica, utile, tra gli studenti? È facile scrivere “...parlane con il compagno”. Ma nessuno ti dice come fare dei materiali veramente utili a quello scopo, e se lo fanno, sono solo esempi sporadici. Quanti di noi si trovano obbligati ad “integrare” i libri con materiali autoprodotti? Quanti di noi ci rinunciano quando affrontano in pratica il lavoro necessario? Quante idee, quanti contenuti, quante tipologie di eserczi, quanti sforzi giacciono nei cassetti invece di essere migliorati, sviluppati e adattati dai colleghi? Quante attività fanno una fugace comparsa sulle reti sociali per essere poi dimenticate la settimana dopo?

Siamo in lotta costante con gli “improvvisati” che offrono lezioni a 5 euro l’ora su una piattaforma senza mai aver studiato didattica. Perché non succede la stessa cosa con gli architetti, i grafici o i sociologi? Perché loro, oltre all’abilità personale e all’empatia con lo studente (cose che comunque sono indispensabili), sanno fare “magie” con i programmi, magie che a farle a mano sarebbero improponibili, sia come tempo che come quantità di lavoro.

Noi no. Sì, possiamo fare attività in rete, i soliti esercizi di riempimento, abbinamento, o flashcards, ma sempre da artigiani, passandoci ore dietro, caricando i contenuti uno ad uno ed essendo poi limitati ai formati che ci offre la piattaforma di turno. È già qualcosa, sì, ma queste piattaforme le creano informatici, e non insegnanti.

Io invece sono un insegnante. Con l’immaginazione e quel minimo di abilità necessaria per creare strumenti nuovi per gli insegnanti del domani.

Il ConiugatoreSplit offre una presentazione dei paradigmi verbali che non troverai da nessun’altra parte. E non è che il primo, e forse il più semplice, dei miei strumenti.

Seguimi e diventa il pioniere del territorio degli insegnanti del domani. Di quelli che non si accontentano di seguire la casa editrice di turno o che, anche facendolo, sentono di dover dare “di più” ai loro studenti. E distinguersi davvero e una volta per tutte da qualsiasi dilettante improvvisato.

Aspetta! Non andare ancora via!

Vuoi passare alla pratica? Vuoi fare in modo che i tuoi studenti imparino i verbi in pratica, in contesto, attraverso dialoghi semplici?

Il Dialogatore (le coniugazioni pratiche)

bla bla bla...

Io coniugo.

Tu... impari!