Pack   Coniugazioni  

Tre strumenti imprescindibili per l'insegnante di italiano L2/LS

Offerta unica per "early-adopters": 

Il ConiugatoreSplit (valutato € 57, in offerta a € 9,70)

Fogli complementari di paradigmi parziali da completare oralmente con il compagno. 

l'Autoclozatore (valutato € 143, in offerta a € 19,30)

Inserisci un testo e ottieni automaticamente l'esercizio di riempimento.

Coniugazioni Pratiche (valutato € 94, in offerta a € 14,40)

Carte di dialogo per creare conversazioni a piccoli gruppi con le sei forme di uno stesso verbo.

Valore totale: € 294 (in offerta: € 43,40)

Offerta introduttiva*:  29,40 

*Solo fino al 28 febbraio 2023. Acquisto "per sempre" (niente periodi di prova, niente pagamenti mensili). In continuo aggiornamento.

Acquistabili anche separatamente

· Vuoi "innamorare" i tuoi studenti facendo una gran bella figura sin dalle prime lezioni?

· Vuoi che imparino interagendo tra di loro (o vuoi annoiarli con una lezione frontale)?

· Vuoi poter adattare i materiali che usi in pochi click (e non adattarti tu a quelli che trovi)?

È un fatto: 

L’insegnante che porta a lezione materiali fatti apposta per i suoi studenti "guadagna punti" nella loro stima.

Se poi questi materiali favoriscono sia l’interazione a lezione che il lavoro a casa... il gioco è fatto!

Comincia il corso con un bel 10 e lode!

I miei strumenti online ti offrono questi superpoteri:

Coniugatore Split

Il Coniugatore Split ti permette di far imparare i paradigmi dei verbi in modo attivo ed intuitivo direttamente dalla pratica, coinvolgendoli nel processo di apprendimento e rinforzando la loro autostima tramite la dinamica Split.

I paradigmi dei verbi desiderati vengono smistati su due fogli complementari. Gli studenti, a coppie, ricostruiscono il paradigma completo e lo recitano al compagno, il quale, avendo le forme mancanti, lo può correggere. Entrambi, a turno, fanno la parte dell'insegnante. Coniugare i verbi diventa un gioco e una sfida.

La forma del verbo adiacente gli dà la pista per quelle mancanti, e permette di sviluppare l'abilità di coniugare i verbi mentalmente attraverso la creazione di modelli e non semplicemente a memoria. 

Inoltre li obbliga a farlo oralmente, a voce alta e chiaramente (in modo che il compagno lo possa correggere). Sviluppa la loro attenzione sia alla pronuncia che all'ascolto. Non si deve scrivere sui fogli!

Non comprare tre attività sui paradigmi verbali: compra... “i verbi”! 

Sono sicuro che starai pensando: "Va bene, ma io vorrei avere altri verbi presentati in questo modo" o "E perché non me li faccio io con Word?"

Perché con il Coniugatore Split...


Puoi usare il Coniugatore anche per gli imperfetti, il futuro, il condizionale, il congiuntivo trapassato ed il passato remoto. 

Quindi ogni volta che presenti un tempo o modo verbale nuovo.

· Ora starai pensando: "...ma questi sono solo paradigmi! È noioso!" 

Il Coniugatore è solo il primo passo! Evidentemente poi si devono usare in contesto (..per questo ci sono gli altri due strumenti!). Ma fatto in questo modo, conoscerle non è più noioso, diventa un gioco e una sfida!

· O starai pensando: "...ma a me piace insegnare i verbi in contesto!"

Sono d'accordo! ...ma prima o poi, lo studente gradirà l'avere "la tabellina" che riassuma tutte le forme... e sai che quelle esistenti sui libri sono complete: una volta viste, poi non le guarda più. Con il ConiugatoreSplit, invece, avrà lo stimolo costante a ricrearle attivamente.

· Oppure: "...ma come le faccio se la mia lezione è online?"

Devi dare a metà degli studenti il link di SOLO UNO dei fogli, e poi metterli a coppie. 

· O: "...e come le usano per ripassare, a casa?"

Io mi faccio registrare un audio, e me lo faccio mandare come compito! Se "barano", si sente (ma... che senso avrebbe?). Così, la lezione successiva glieli chiedo, SENZA leggere ALCUN foglio. O glieli faccio usare con altri esercizi.

· E anche: "...ma lo studente, quando me le fa a casa per compito, può barare!"

Sì, certo. Può leggerle prima una su un foglio e poi la seguente sull'altro. Ma se le stampi sulle due facce di un solo foglio, dovrà voltarlo ogni volta! E se gli dai i collegamenti ai due fogli separatamente, dovrà cliccare ogni volta su ognuno. È molto più scomodo che... impararle!

· "Ma... mi fai vedere come creo questi fogli, e come li modifico?"

Se acquisti il ConiugatoreSplit riceverai anche un documento con istruzioni MOLTO DETTAGLIATE* che ti guideranno anche se non sai usare GSheet. 

E sarò sempre disponibile per te via mail o videochiamata per ascoltarti e spiegarti tutto quello che vuoi.

*Nota: è facilissimo!

· E ci sono tutte le coniugazioni di tutti i verbi? 

Non ancora. Ma senz'altro più che sufficienti per i fogli che vuoi creare! E poi, se ne manca una, la puoi aggiungere tu a mano o chiedere a me di aggiungerla!

Quando acquisti il Coniugatore Split riceverai:


Come funziona l'acquisto?

Una volta realizzato il pagamento, ti manderò una mail con un collegamento per aprire LA TUA COPIA PERSONALE del Coniugatore Split. 

Non sarà immediato, perché devo creare la tua copia "a mano". Se non ti arrivasse, scrivimi a davideprofe@gmail.com e fai riferimento alla tua ricevuta di pagamento su PayPal.

Ma... chi sei? Perché devo fidarmi di te?

Sono Davide Martini, insegnante e creatore di strumenti per la creazione di materiali didattici. (Scopri di più con il triangolino qui di fianco)

Se c’è una cosa che mi piace più dell’insegnamento, è il mestiere dell’insegnante. E lo vedo così maltrattato che da quando ho iniziato ho sempre avuto l’impressione che l’informatica non ci aiuti tanto quanto potrebbe. Perché i grafici hanno il Photoshop, gli architetti l’Autocad, i contabili l’Excel, i sociologi l’SPSS… e noi, da quando è nata “Hot Potatoes”, abbiamo centinaia di strumenti che fanno sostanzialmente le stesse cose, e basta? In cosa si è vista l’evoluzione? Chi ha pensato all’insegnante di lingue? 

Già nel 2001 al Master ITALS la mia tesina è stata sull’implementazione di un gioco -tuttora inesistente sul mercato- che promuove l’interazione significativa tra gli studenti, la “Caccia al colpevole”, insieme allo strumento che ci permette di realizzarla agevolmente e risparmiandoci noiose e complicate operazioni “manuali”. Tre anni dopo, ho realizzato questo strumento con un finanziamento dell’UE (Socrates, Lingua II, con 300.000 euro di budget). 

Da allora ho continuato ad immaginare e creare nuove dinamiche d’interazione tra gli studenti, che -non essendo un programmatore- ho realizzato con “libri di GSheet”. Ho usato questi nuovi formati con molto successo nelle mie lezioni, e ora, finalmente, ho deciso di offrirli in versioni semplici ed accessibili a tutti.

Se mi segui su Facebook o su LinkedIn, avrai già visto Il Risponditore, il Generatore di dialoghi, l’Abbinatore, e tanti altri strumenti che permettono di creare più agevolmente che a mano attività che NON sono disponibili su altre piattaforme. Sono fatte nel modo più economico possibile, con GSheet (il formato online dell’Excel). E a te chiedo solo di vincere il pregiudizio che abbiamo verso i fogli di calcolo: la maggior parte di noi pensa che siano fatti per gestire numeri, ma io ho dimostrato che possono gestire anche testi: parole, frasi, e immagini. E che è facile da fare, anche se non ti è mai piaciuto l’Excel.

Per usare i miei libri GSheet non hai bisogno di imparare a fare formule e capire come funzionano, ma solo di scegliere tra i contenuti già presenti (le “banche dati”) quelli che ti interessano per comporre i tuoi materiali come piace a te. 

E perché fai tutto questo?

Perché sono... stufo! (Di che cosa? Scoprilo con il triangolino qui di fianco)

Siamo sempre stati trattati dalle case editrici come “agenti di vendita” dei loro libri, che per ragioni di mercato sono fatti per studenti che non sono i nostri, che raramente rispondono alle loro vere necessità, che sono concepiti per funzionare per qualsiasi pubblico e quindi vendere di più. Sono un po’ come la pizza: puoi aprire un negozio di pizze in qualsiasi paese del mondo, e probabilmente te la compreranno. Magari è anche buona, non dico di no. 

Ma oggi noi vogliamo e dobbiamo offrire “specialità”. Vogliamo e dobbiamo -se non vogliamo sparire tra la folla; se vogliamo essere professionali, indipendenti e non “pecore” del gregge- essere gli artefici e i protagonisti dei nostri percorsi di insegnamento e non solo seguire quelli che ci offrono gli altri. 

E quanti degli esercizi che troviamo promuovono veramente l’interazione didattica, utile, tra gli studenti? È facile scrivere “...parlane con il compagno”. Ma nessuno ti dice come fare dei materiali veramente utili a quello scopo, e se lo fanno, sono solo esempi sporadici. Quanti di noi si trovano obbligati ad “integrare” i libri con materiali autoprodotti? Quanti di noi ci rinunciano quando affrontano in pratica il lavoro necessario? Quante idee, quanti contenuti, quante tipologie di eserczi, quanti sforzi giacciono nei cassetti invece di essere migliorati, sviluppati e adattati dai colleghi? Quante attività fanno una fugace comparsa sulle reti sociali per essere poi dimenticate la settimana dopo?

Siamo in lotta costante con gli “improvvisati” che offrono lezioni a 5 euro l’ora su una piattaforma senza mai aver studiato didattica. Perché non succede la stessa cosa con gli architetti, i grafici o i sociologi? Perché loro, oltre all’abilità personale e all’empatia con lo studente (cose che comunque sono indispensabili), sanno fare “magie” con i programmi, magie che a farle a mano sarebbero improponibili, sia come tempo che come quantità di lavoro. 

Noi no. Sì, possiamo fare attività in rete, i soliti esercizi di riempimento, abbinamento, o flashcards, ma sempre da artigiani, passandoci ore dietro, caricando i contenuti uno ad uno ed essendo poi limitati ai formati che ci offre la piattaforma di turno. È già qualcosa, sì, ma queste piattaforme le creano informatici, e non insegnanti. 

Io invece sono un insegnante. Con l’immaginazione e quel minimo di abilità necessaria per creare strumenti nuovi per gli insegnanti del domani. 

Il ConiugatoreSplit offre una presentazione dei paradigmi verbali che non troverai da nessun’altra parte. E non è che il primo, e forse il più semplice, dei miei strumenti.

Seguimi e diventa il pioniere del territorio degli insegnanti del domani. Di quelli che non si accontentano di seguire la casa editrice di turno o che, anche facendolo, sentono di dover dare “di più” ai loro studenti. E distinguersi davvero e una volta per tutte da qualsiasi dilettante improvvisato.

L'Autoclozatore

Inserisci un testo ed ottieni immediatamente l'esercizio di riempimento (il Cloze) già pronto!

Risparmia tempo e non ti far scappare nessun verbo!

Da: "Quando ero bambino, io e i miei amici andavamo in bicicletta..." ottieni automaticamente queste possibili versioni:

Completamento semplice: Quando (essere_______) bambino, io e i miei amici (andare_______) in bicicletta...

Completamento facilitato: Quando (essere, Ind.Impf.1ªSn_______) bambino, io e i miei amici (andare, Ind.Impf.1ªPl_______) in bicicletta...

Volgere all'imperfetto: Quando (sono_______) bambino, io e i miei amici (andiamo______) in bicicletta...

Volgere all'imperfetto senza indicazioni: Quando sono bambino, io e i miei amici andiamo in bicicletta...

Puoi decidere tu (una sola volta per tutti gli espunti) i segni che indicano il Cloze (nell'esempio, le parentesi e gli spazi per scrivere).

Ottieni questi esercizi su carta o in versione interattiva online.

Dovrai solo segnalare i "falsi verbi" con un click (per esempio: in "Luigi porta la porta a riparare" dovrai indicare che il secondo "porta" non è un verbo)

Con l'Autoclozatore metti questo testo:

Ottieni automaticamente queste versioni:

Vuoi passare alla pratica? Vuoi fare in modo che i tuoi studenti imparino i verbi in pratica, ORALMENTE, in contesto, attraverso dialoghi semplici?

Coniugazioni pratiche

Crea schede (o liste di frasi) con cui comporre un dialogo in cui appaiono tutte e sei le forme di uno stesso verbo.

Inserisci la prima persona singolare di un verbo, due complementi e quattro nomi. Otterrai automaticamente una serie di schede con frasi che contengono le sei forme del verbo con anche, neanche e invece. Gli studenti dovranno costruire dialoghi coerenti con queste frasi e riprodurli oralmente, in gruppo.

Esempio: Verbo: vivo. Due complementi: in Italia / in Spagna. Quattro nomi: Ada, Bice, Carlo, Dario. Frasi risultanti:

Ada, tu vivi in Italia. Carlo, tu vivi in Spagna.

Bice, tu vivi in Italia. Dario, tu vivi in Spagna.

Così: inserisci SOLO questi dati:

...e ottieni automaticamente questa lista di frasi:

Come le uso?

Modalità 1: gli studenti compongono il dialogo e lo recitano alla classe. 

Esempio di svolgimento:

Ada:- Ciao Carlo! Tu vivi in Italia?

Carlo:- No, non vivo in Italia. Vivo in Spagna. E tu?

Ada:- Io vivo in Italia. E Bice?

Carlo:- Non lo so! Bice, anche tu vivi in Spagna?

Bice:- No, vivo in Italia, come Ada.

Ada:- Ah! Allora noi viviamo in Italia!

Bice:- E loro? Anche loro vivono in Italia?

Ada:- Non lo so! Carlo, anche Dario vive in Spagna?

Carlo:- Dario, vivi anche tu in Italia, come loro?

Dario:- No, non vivo in Italia, vivo in Spagna, come te! Invece loro non vivono in Italia, ma in Spagna!

Carlo:- Allora noi viviamo in Spagna, e loro vivono in Italia.

Bice:- Ah, vivete in Spagna! Noi invece viviamo in Italia!

Modalità 2: gli studenti improvvisano il dialogo dopo aver studiato le diverse frasi. La consegna è di usare il maggior numero di forme verbali possibili. Molto importante: non importa se le domande sono superflue (in quanto la risposta è già ovvia). Vince chi riesce a formare almeno una frase coerente con il dialogo per ognuna delle forme.

Volendo, si può tenere il conto di quante forme verbali ha usato ogni studente e farne una vera e propria "gara a punti".

Modalità 3: Invece dei nomi propri, si mettono lettere (A, B, C, D). Il compito degli studenti è di attribuirsi una delle lettere e trovare le frasi coerenti per il proprio personaggio.

Compito a casa: Creare un dialogo simile con un altro verbo e altri complementi (sempre due e due). Si possono variare le frasi, aggiungere brevi commenti, aggiungere operatori linguistici, come se, o ma, purtroppo, guarda che...

L'obiettivo è che dopo qualche svolgimento gli studenti possano improvvisare dialoghi di questo tipo agevolmente.

Ecco la presentazione su schede ritagliabili:

Questi strumenti sono costati molto lavoro e ti offrono possibilità che non hai mai visto altrove. 

Li acquisti per sempre, senza versione "demo" e senza limiti di tempo.

Ti permettono di far esercitare gli studenti in modi che nessuna casa editrice fa (né, probabilmente, farà mai).

Acquistandoli, non solo avrai i "superpoteri" che ti offrono, ma ti familiarizzerai con l'uso dei miei fogli GSheet. Ho molti altri strumenti didattici in serbo per te.

Infine, mi darai una spinta per continuare a crearne altri. 

Questo è il lavoro di un insegnante come te, una persona che "sta dalla tua parte". 

Fatto da un insegnante per gli insegnanti, al margine di qualsiasi altro interesse o politica di mercato.  

  Io coniugo,  

 tu... impari!